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Ganna 125 TT
ASSOCIAZIONE AUTOMOTO AMATORI
ASSOCIAZIONE AUTOMOTO AMATORI
Il marchio Ganna contraddistingue le motociclette costruite da Luigi Ganna dopo la prima guerra mondiale, montando su telai di propria produzione, motori JAP di 250, 350 e 500 cc, a valvole laterali e in testa.
Luigi Ganna, nacque a Induno Olona (Varese) il 1 dicembre 1883 da povera famiglia contadina. Muratore, fin dalla giovanissima età coltivò una forte passione per la bicicletta, con la quale si spostava quotidianamente per lavoro percorrendo oltre cento chilometri. Sia pure osteggiato dai genitori, partecipò con discreti risultati a diverse gare fra dilettanti, fino a che, nel 1905, non decise di dedicarsi completamente alle corse. Dopo alcuni piazzamenti di prestigio venne ingaggiato dalla Bianchi. Nel 1909 passò all’Atala con cui vinse il primo Giro d’Italia.
Nel 1914 si ritirò dalle corse, ancora in piena vigoria fisica, proprio in seguito a una caduta al Giro d'Italia, per dedicarsi completamente all'azienda di costruzione di biciclette che aveva da poco aperto. Grande lavoratore, oculato investitore, riuscì in pochi anni a trasformare la piccola officina in un vasto stabilimento. Con i colori bianchi e blu della sua marca incontrarono corsero vinsero Ottavio Bottecchia, (Tour de France 1924 e 1925) e Fiorenzo Magni (Giro d'Italia del 1951).
Tornando alle motociclette, negli anni Venti vennero utilizzati anche propulsori Python di 350 e 500 cc e Blackburne di 250, 350 e 500 cc.
Negli anni Trenta alla gamma si aggiunsero due motoleggere di 175 cc, una con motore JAP a valvole in testa e l’altra con Blackburne a valvole laterali. Nel 1933, venne utilizzato anche il Python Rudge a quattro valvole in testa ed è presentata una nuova 500 cc, con motore originale Ganna, distribuzione ad albero a camme in testa e cambio a quattro velocità.


Questo esemplare è del nostro socio Roberto
Ganna
Negli anni successivi, la produzione si basò su tre modelli di 500 cc e due di 250 cc. Nel 1941, furono presentate una 250 cc a valvole in testa comandate da aste e bilancieri, una 350 a valvole laterali, una 500 a valvole in testa.
A causa della seconda guerra mondiale, la produzione si arrestò nel 1942, per riprendere al termine del conflitto. Data la situazione economica, la Casa puntò sulle motoleggere di 125 e 150 cc a due tempi con motori della Puch. Negli anni successivi produsse ciclomotori con motori NSU e Puch, motoleggere di 98, 125 e 175 cc, con motori NSU e Puch.
Nel 1957 Luigi Ganna morì. La conduzione della fabbrica passò al figlio Tino che ben presto abbandonò la produzione di motociclette per dedicarsi esclusivamente alle biciclette.
La moto qui fotografata è una 125 TT di proprietà del socio Roberto.